LAVORO MINORILE

Asia-Pacifica, la cruda realtà dei bambini coinvolti in lavori pericolosi, spesso illegali, nel commercio sessuale, nei lavori forzati, o in altre forme di schiavitù che spesso non sono neppure note.

Il numero reale dei bambini lavoratori in quest’area è maggiore a 1,5 milioni di bambini lavorano in condizioni di lavoro forzato per la produzione di mattoni, tappeti, tessuti impreziositi e pietre di cava in India e Nepal. In Bangladesh circa il 24% dei bambini che lavorano nel settore del pesce essiccato stanno lavorando in condizioni forzate. In Cina, i bambini lavorano nel settore dell’elettronica e nella produzione dei giocattoli. In India, Vietnam e Thailandia giovani mani cuciono indumenti. In Myanmar, i bambini sono coinvolti nel settore della gomma, del teak, del bambù e dello zucchero. In Thailandia, i bambini lavorano nelle risaie e nell’industria dei gamberetti. L’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Tutti questi bambini lavoratori hanno una cosa in comune: non hanno la libertà. Lavorano per salari bassissimi e sono costantemente minacciati di violenza. Vivono un’infanzia negata e non possono accedere all’istruzione.

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