Infanzia Rubata
Vietato essere bambini: sono 700 milioni i bambini che, nel mondo, non hanno possibilità di vivere la propria infanzia.
Ogni 7 secondi, nel mondo, una ragazzina di età inferiore a 15 anni si sposa, spesso costretta dai genitori a un matrimonio con un marito molto più grande. Ogni anno sono circa 15 milioni le spose-bambine minorenni, e 4 milioni di loro non hanno ancora 15 anni.
I matrimoni precoci spiega lo studio di Save the Children, hanno impatti devastanti sulla vita delle ragazze, costrette di fatto a rinunciare alla propria infanzia e, spesso, alla possibilità di andare a scuola e di costruirsi un futuro. Le spose bambine, inoltre, rischiano fortemente di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, di essere vittime di violenza domestica o di andare incontro a complicazioni durante il parto.
Oggi nel mondo 1 bambino su 6, pari a 263 milioni di bambini in totale, è tagliato fuori dal diritto all’educazione. A essere svantaggiate sono soprattutto le femmine: circa 15 milioni di bambine non avranno infatti mai l’opportunità di imparare a leggere e scrivere nella scuola primaria, a fronte di 10 milioni di bambini. Sud Sudan(67%), Eritrea(63%), Gibuti (60%) e Niger (55%) sono i Paesi con la più alta percentuale di minori in età scolare fuori dalla scuola. Secondo il rapporto di Save the Children, i bambini rifugiati hanno una probabilità 5 volte maggiore di abbandonare la scuola rispetto ai loro coetanei. In Libano, che ospita oltre un milione di rifugiati siriani, di cui il 60% con meno di 18 anni, oltre 225.000 bambini in età scolare non risultavano iscritti a scuola nell’anno scolastico 2015-2016. Anche gli attacchi che prendono di mira le scuole hanno gravissime ripercussioni sul diritto all’educazione dei minori.
Un esercito di bambini al lavoro: oggi nel mondo circa 168 milioni di bambini sono ancora costretti a lavorare per sostenere se stessi e le proprie famiglie. E 85 milioni di loro svolgono impieghi molto pesanti e pericolosi come lavorare nelle miniere, nei campi di cotone, nelle cave o nelle industrie tessili, frugare nelle discariche alla ricerca di cibo o arruolarsi nell’esercito.
I bambini poveri, ovviamente,hanno maggiori probabilità di finire nelle maglie dello sfruttamento lavorativo rispetto ai loro coetanei benestanti.
Nel mondo 200 minori uccisi ogni giorno: 10 Paesi con il più alto tasso di omicidi tra i bambini e i ragazzi, in conseguenza dell’escalation delle attività delle bande criminali, si trovano in Sudamerica e nei Caraibi. Honduras, Venezuela e El Salvador sono in cima alla graduatoria (con tassi rispettivamente del 33, 27 e 22% su una popolazione di riferimento di 100mila ragazze e ragazzi). All’interno delle comunità dove le bande criminali sono particolarmente attive, si registra inoltre il fenomeno dei bambini e dei ragazzi che non vanno più a scuola per timore delle bande. Nel 2015, a El Salvador circa 40.000 bambini hanno abbandonato gli studi perché preoccupati per la propria sicurezza